In linea con le linee guida dell’OMS, lo PSICOLOGO, così come le altre figure sanitarie, opera attraverso un modello bio psicosociale, che consente di cogliere la fenomenologia umana nella sua interezza. Un approccio psicosociale centrato sulla persona, pone sullo stesso piano sia gli aspetti riguardanti la salute della persona, coerentemente con un modello medico, che gli aspetti di partecipazione sociale e di benessere psicologico.
Lo Psicologo ha un ruolo di fondamentale importanza nella costruzione del progetto individuale di ciascun anziano fragile residente in RSA.
Le principali attività svolte dallo Psicologo all’interno di piattaforme adibite sono: l’uso di strumenti diagnostici che valutano i deficit cognitivi, i disturbi comportamentali affettivi ed emotivi degli anziani rispetto ai quali lo stesso psicologo è chiamato ad attuare interventi terapeutici riabilitativi e di sostegno, individuali e di gruppo. Prettamente di competenza dello psicologo è la valutazione degli aspetti cognitivi che possono essere investigati mediante l’uso di protocolli e strumenti diagnostici che consentono di programmare un intervento di sostegno e mantenimento delle abilità cognitive e relazionali e al contempo di fornire uno spazio di aiuto ed ascolto per l’anziano.
Lo PSICOLOGO prende in carico l’ospite al suo ingresso in Struttura valutandone la condizione cognitiva, emotivo – relazionale, i bisogni e le peculiarità; per tali ragioni, lo Psicologo è uno dei professionisti che maggiormente si rapporta con i familiari e che condivide con essi obiettivi e programmi.
Infine lo Psicologo all’interno di strutture complesse quali possono essere le RSA, assume un ruolo di primaria importanza nel contenere situazioni di ansia e stress e prevenzione del “burn out” del personale attraverso azioni di supervisione, creando momenti di gruppo anche extra equipe nel quale lasciare libero spazio all’emergere delle riflessioni sulle difficoltà incontrate dal personale nella sfera relazionale ed emotiva.




